
Il metodo
Come un abito: prima le misure, poi il viaggio.
L'intuizione
Un viaggio si può costruire come un abito sartoriale
Il nome e il metodo di Wayves nascono da un'intuizione precisa e approfondita tramite la mia tesi durante il mio percorso di laurea. Così come un capo su misura viene costruito sul corpo e sulla personalità di chi lo indossa, anche un viaggio può essere costruito sulla psicologia, i desideri e le esigenze di chi lo vive.
Il metodo Wayves capovolge l'approccio tradizionale dell'agenzia: non si parte da un catalogo di destinazioni, ma da un'analisi psicologica. Il viaggio viene poi cucito indosso al profilo emerso, così che ogni tappa rispecchi la persona che lo vive.
Le misure psicologiche
Un abito sartoriale nasce da un metro e da uno sguardo. Il tuo viaggio nasce da una conversazione e dal test psicologico: 25 semplici domande dove mi racconterai chi sei. Quello che ne esce non è un'etichetta, è una mappa che mi servirà per delineare il viaggio adatto a te.
Il bozzetto
Prima del preventivo arriva il bozzetto: una proposta di percorso itinerario. Serve a vedere se il taglio ti somiglia. Si guarda insieme, si commenta e si modifica sulla base dei tuoi desideri.
Il viaggio cucito addosso
Ogni tappa viene stretta o allargata sulla base di chi sei tu: dove serve una guida esperta, dove serve un giorno di relax, dove vuoi fare esperienze locali. Poi ti seguo fino alla partenza e resto raggiungibile sempre mentre sei via.
Lo strumento distintivo
Le tue misure, in 25 domande
In 25 domande il test Wayves fotografa il tuo Travel DNA e ti restituisce la tua Travel Identity Card, con gli itinerari più affini a te.